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Una storia di boulder, arrampicata e magia

Foppiano Boulder

Mi capita durante alcune serate di relax al bar che, dei cari amici, mi prendano per pazza quando approccio al tema dell’arrampicata.
Succede ad esempio quando inizio a raccontare la magia dell’interazione con la roccia e la connessione che si crea tra l’uomo e questo elemento naturale. Un mix tra riverenza, sfida e accettazione della sua forza e del magnetismo che ci attira ai piedi delle sue pareti per insaturare un legame ancor prima di aver infilato le scarpette.

Per fortuna i collaboratori di Monvic sono tutti un po’ pazzi e tra pazzi ci si capisce e si condividono le passioni; per l’arrampicata in primis.
In questo articolo vi riporto con piacere una breve storia scritta da Dario Rota che ci racconta il “cerchio del sassismo”.

Per molti anni ho scalato in falesia, frequentando pareti già attrezzate, preparate e condivise da altri.
L’amore per la “corda” mi ha accompagnato per molto tempo. Poi, ho conosciuto il sassismo (boulder), che si è via via fatto strada fino a diventare la mia principale attività verticale.

In questi anni ho dato vita ad una zona boulder vicino a Lecco (già, suona strano, vero?), che poi è diventata Lario Bloc, passata nelle amorevoli e attente mani di Paolo Zorloni. Ho realizzato la prima guida scritta completa dei boulder in Valle dell’Orco con la meravigliosa Crew del Rifugio Mila, ma più di ogni altra, la mia attività è legata alla rivalorizzazione di Foppiano Boulder.

Si può raccontare molto di questa gemma del sassismo ossolana, ma oggi vorrei condividere con voi quello che chiamo “Il cerchio del sassimo”, e voglio farlo attraverso sette parole magiche che compongono questo circolo virtuoso di valorizzazione del territorio.

Tutto parte dall’abracadabra del cercatore di boulder: l’ESPLORAZIONE.
Passo dopo passo, perdersi nel bosco mi permette di andare al di là dei settori conosciuti, mi dà l’opportunità di passare alla seconda parola, la SCOPERTA.
Scoprire un sasso nuovo non è solo emozionante, crea dipendenza!
Ancora prima di osservare il sasso, guardo se intorno ce ne sono altri, da buon ossessivo/compulsivo! Ma una volta che la brama si è placata e ho valutato che il sasso ha del potenziale, eccoci giunti alla terza parola, la CURA.
Prendersi cura di un gigante di pietra è faticoso, richiede tempo, tantissime energie. Ha un prezzo: il prezzo di non poter scalare, almeno per il tempo minimo necessario a mettere in sicurezza la base e pulire il nuovo amico di granito. E dopo aver coccolato il nostro gigante selvaggio, si arriva al SOGNO
Immagini le linee, i movimenti, i gesti, e spesso nascono già dei nomi. E con il sogno arrivano tutte le energie spese durante i tentativi, che spesso, ma non sempre, giungono alla REALIZZAZIONE.
La linea non solo è possibile, ma qualcuno riesce a salirla. Wow, che momento…. e qui, dopo tutti questi sforzi, arriva la CELEBRAZIONE, il momento in cui quel sasso riceve da noi piccoli esseri umani, un nome.
E col nome, l’identità.
E sebbene sia un’identità decisa arbitrariamente da noi, questa ci permette di chiamare la linea, di relazionarci a lei. Di scrivere un minuscolo pezzetto nella grande storia del sassismo. Ma non è finita, manca l’ultima parola, forse la più magica, la più importante, la CONDIVISIONE.

Questa identità di granito è pronta per essere condivisa con la comunità, così che tutti possano provare e dire la loro, aggiungere linee, liberare varianti più dure o trovare nuove linee che noi non abbiamo intuito. Senza condivisione, quanta meraviglia sarebbe perduta?

Foppiano si fonda sulla condivisione, che negli anni ci ha portato tante perle nuove liberate dagli inarrestabili amanti del gesto verticale. Questo circolo del sassismo è stato capace di alimentare l’enorme potenziale, non ancora esaurito, di questo bosco così forte, così vivo, così ricco.

Al prossimo cerchio!

Vuoi scoprire i boulder di Foppiano? Segui i video di Dario!

Foppiano: le video guide di Dario

Dario Rota

Dario Rota

Istruttore, tracciatore, fotografo
Istruttore FASI e tracciatore di primo livello. Responsabile presso Vert Climb e coach per un gruppo di giovani atleti agonisti.
Appassionato di scrittura e letteratura e fotografo professionista, attività che svolge con passione per noi di Monvic!

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