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Scarpette da arrampicata: come sceglierle, lavarle e risuolarle.

Scarpette da arrampicata

“Le scarpette devono fare male”. Questa è la frase che ti senti dire dopo esserti infilato le scarpette da arrampicata per la prima volta e volgi lo sguardo attonito verso quello che sarà il tuo istruttore per i prossimi mesi. Immagini inesorabilmente le future lezioni come delle ore da passare con un sadico che ti farà indossare uno strumento di tortura, mentre cerchi disperatamente di non cadere da altezze più o meno vertiginose.

Qualche lezione e, o ti innamori dell’arrampicata e comprendi il motivo per cui la maggior parte dei climbers indossa scarpette anche di due numeri inferiori alla propria misura, o molli il colpo, realizzando che né l’altezza, né tantomeno indossare scarpe esageratamente strette fa al caso tuo.

Per tutti coloro che hanno deciso di accettare la sfida e si sono “invasati” con questo sport abbiamo scritto questo articolo.
Troverai un aiuto per capire come scegliere le scarpette che meglio si adattano al tuo piede, la prima scelta da fare se sei un novello climber, istruzioni per l’uso e qualche consiglio su come manutenerle.

Le prime scarpette da arrampicata

Non farti spaventare: se stai iniziando ad arrampicare, non necessiti di scarpette di due numeri inferiori al tuo e, soprattutto, non ti servono modelli particolarmente arcuati o tecnici; di quelli avrai bisogno in seguito, quando raggiungerai gradi di difficoltà autorevoli

Inizia con una scarpa relativamente “comoda”; non stai facendo performance da Olimpiadi e non stai cercando di chiudere tiri o blocchi sopra il 5° grado. La scarpa deve permetterti di scalare per il tempo della tua lezione e ti consigliamo di prediligere la chiusura a strappo rispetto a quella con i lacci, per facilitare la velocità con cui toglierle e metterle durante l’allenamento.

Quando fai il primo acquisto, dovresti considerare, oltre alla larghezza della tua pianta, anche la lunghezza e la struttura delle tue dita, insomma la vera e propria forma del piede, nonché il tuo peso corporeo.

Forma e struttura del piede

Non sai esattamente se ti dedicherai al boulder o al lead? Allora inizia con una scarpetta che ti permetta di praticare con successo entrambe le discipline, facendoti consigliare dal tuo istruttore dopo qualche lezione in palestra.

Che tu sia un principiante o meno, ricorda che nella scelta della scarpa devi tenere conto di almeno 3 indicazioni base:

  • la pianta del tuo piede: alcune marche specificano se il modello è idoneo ad una pianta stretta, media o larga. Inizia da questo;
  • cosa arrampichi e a che livello: scegli una suola morbida se arrampichi su pareti strapiombanti con un buon grip e se sei già un climber allenato e di peso leggero. In caso contrario, anche per evitare di farti male ai piedi, scegli una scarpa con la suola rigida, ti aiuterà a sostenere il piede e a svilupparne la muscolatura, regola valida anche se hai un peso corporeo elevato. Se prediligi vie lunghe outdoor, orientati su una suola rigida e poco arcuata e non esagerare con il numero della scarpa troppo piccolo;
  • a tale proposito, ognuno ha la propria opinione, la regola potrebbe essere di acquistare la scarpetta da arrampicata di due numeri in meno rispetto a quello che normalmente si porta. Se sei principiante, suggeriamo di prendere al massimo mezzo numero in meno; sarà poi graduale scendere di numero all’acquisto della seconda scarpetta.

Ma allora è vero che le scarpette devono far male? La risposta è: in parte. Le dita sono fasciate dentro la punta e non si riescono a distendere, dando una sensazione di costrizione. All’inizio potranno darti davvero fastidio ma, con il tempo, per amore dell’arrampicata e, soprattutto, per abitudine, le indosserai apprezzando i benefici che ti possono dare in termini di supporto e precisione.

Quando risuolare o cambiare la scarpetta d’arrampicata?

MountainLab

Grazie alla collaborazione con il laboratorio di risuolatura MountainLab di Milano, noi di Monvic siamo diventati uno dei punti di raccolta per le scarpette da risuolare e abbiamo piacere di condividere con te alcuni buoni consigli in proposito.

  • Non aspettare che la punta della scarpa si consumi oltremodo fino ad arrivare al famigerato buco.
    La prima regola è capire di non portare al limite la tua scarpetta. Controlla sempre il livello di consumo della suola, in primis perché scalare con le scarpe bucate e con la punta consumata è davvero faticoso e scivoloso, ma anche per avere un ottimo risultato in termini di risuolatura. Il procedimento per sistemare una scarpetta d’arrampicata con un buco che ha già danneggiato la tomaia è molto più lungo e oneroso; in alcuni casi, la struttura originaria e la forma della stessa potrebbero non essere più recuperabili.
  • Pensa e scegli due scarpe differenti.
    Una per l’uso outdoor e l’altra da usare in palestra o in casa (se sei tra i fortunati ad esserti attrezzato con una mini parete d’arrampicata, magari in garage). Sui pannelli e sulle prese di plastica della palestra la suola si consuma molto in fretta e, per questo, potresti dedicare all’uso indoor delle “scarpette da battaglia”, mentre per le uscite outdoor un paio più performante.
  • Verifica puntualmente lo stato di usura di tutta la scarpetta.
    Oltre che sulla punta, le scarpette si consumano nella parte anteriore della suola e nel tallone. Come detto in precedenza, ricorri alla risuolatura prima di arrivare alla rottura della tomaia.
  • Puoi risuolare le tue scarpette più di una volta.
    Le scarpette d’arrampicata, se portate per tempo a risuolare, possono durare anche oltre una seconda risuolatura. A questo punto potrai dedicarle all’indoor.

Come posso allargare le scarpette da arrampicata?

Se ti poni questa domanda, probabilmente sei alle prese con una scarpetta che trovi intollerabile calzare. Partiamo dal presupposto che hai acquistato la giusta scarpa del giusto numero. Purtroppo, non ci sono grandi soluzioni, ma puoi portale con te durante l’allenamento insieme ad altre scarpette che reputi più comode e iniziare ad indossarle in modo alternato. Con l’utilizzo, la scarpetta tenderà a lasciarsi andare e a seguire la forma del tuo piede. A questo scopo puoi anche utilizzarle in casa al posto delle pantofole per abituartici e iniziare a darle la forma del tuo piede.
Inutile dirti a questo punto che non ci sono grandi soluzioni per ammorbidire la scarpette da arrampicata se non la perseveranza. Non farti venire in mente di bagnarle per poi scaldarle sul calorifero o con il phon, rischi davvero di rovinarle.

Come si lavano le scarpette da arrampicata?

Prima di arrivare al punto di volerle gettare in lavatrice o metterle appese ad un rinvio fuori dal balcone, ricorda di togliere le scarpe dalla sacca dopo ogni utilizzo e farle asciugare da eventuale sudore e umidità prima di riporle in luogo chiuso.

Per questo accorgimento ti saranno grati, oltre ai tuoi piedi, anche i tuoi compagni di scalata.

Se, nonostante queste attenzioni, pensi che le tue scarpette necessitino assolutamente di un lavaggio, scordati la lavatrice! Immergile in un catino con acqua tiepida e sapone neutro tipo Marsiglia e lasciale in ammollo non più 15 minuti. Per l’asciugatura meglio all’aria aperta, ma non sotto i raggi diretti del sole; in casa mai posizionarle sul calorifero.

E poi c’è chi arrampica a piedi nudi…

Come il nostro amico Matt Climber, atleta sudafricano molto seguito sui social, che predilige il contatto diretto della pelle sulla roccia, mantenendo una fluidità di movimento tale da rendere chiaro a noi comuni mortali che, forse, per qualche eletto, le scarpette neppure servono.

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Se devi risuolare le tue scarpette, puoi affidarle a noi di Monvic, che da oltre un anno siamo punto di raccolta ufficiale MountainLab. Controlla la mappa e vieni a trovarci presso il nostro showroom di Milano in Piazzale Giulio Cesare 4.

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